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02/11/2018, 15:01

Inserimento, accoglienza, bambini, educare, educatore



Benvenuti-bambini!-Cos’è-e-come-funziona-il-periodo-dell’accoglienza?-
Benvenuti-bambini!-Cos’è-e-come-funziona-il-periodo-dell’accoglienza?-


 Inserimento, accoglienza, benessere dei bambini, progetti... Tanti paroloni che i genitori ascoltano parlando con le educatrici, ma cosa significano praticamente?



Il primo approccio all’asilo nido è sempre un po’ complicato, sia per i bambini, ma soprattutto per i genitori. Distaccarsi ed affidare il proprio bambino a mani estranee non è mai cosa facile. Il primo passo, verso una relazione che possa rendere questo delicato momento assolutamente positivo per i più piccoli, è la realizzazione di un rapporto di fiducia reciproca tra genitore ed educatore. 

Coinvolgere il genitore per arrivare al figlio: l’accoglienza riguarda tutti!

Al Bionidofamiglia abbiamo deciso di procedere attraverso un percorso di accoglienza che coinvolge soprattutto la figura genitoriale. Questa decisione deriva dal fatto che se un genitore acquisisce la completa fiducia verso noi educatrici e il progetto educativo proposto, il bambino si lascerà coinvolgere a pieno. 
Sentendo la tranquillità del genitore, il bambino sarà forte di ciò, lasciandosi andare e prendendo parte alle attività proposte. Per arrivare a tale serenità, però, occorre avviare un percorso di collaborazione. 
L’accoglienza, infatti, è il periodo in cui il bambino accede nella struttura, approcciando per la prima volta ad una società che non sia rappresentata dal proprio nucleo famigliare. A seconda dell’età, del carattere, delle abitudini e di molti altri aspetti queste fasi iniziali saranno particolarmente delicate. Il bambino affronterà dei cambiamenti enormi che lo aiuteranno a crescere ed a sviluppare la propria mente, persona e motricità. L’accoglienza si protrae per il primo ed anche il secondo mese di nido, perchè i bambini devono avere la possibilità di sentirsi realmente parte dell’ambiente e del gruppo di pari a cui inizierà a far parte. 
E’ proprio per questo motivo che tutte le attività previste dal progetto educativo esposto dal Bionidofamiglia iniziano a partire dalla seconda metà del mese di ottobre.

Primo incontro

Quando si decide di iscrivere il proprio figlio ad una struttura per l’infanzia, il genitore deve affrontare un iter che coinvolge il figlio e la figura educativa di riferimento. Il primo incontro con la responsabile della struttura è un approccio iniziale ed un incontro per acquisire le "istruzioni" al fine di procedere nel modo migliore per i piccoli. 
Durante il primo incontro, infatti, la responsabile spiegherà ai genitori come si procederà per assicurare un percorso positivo al bambino. Questo approccio iniziale è di fondamentale importanza per porre le basi di una relazione positiva e costruttiva. Una volta chiarito tutto ciò si procederà con la prima fase dell’accoglienza: l’inserimento.

L’inserimento

L’inserimento è sostanzialmente il momento in cui genitore e bambino varcano per la prima volta la soglia della struttura. Presso il Bionidofamiglia abbiamo deciso di impostare questa prima fase in modo specifico, ma allo stesso tempo variabile, a seconda dei bisogni del bambino. Ogni bambino, difatti, approccia alle novità in modo assolutamente personale ed unico, questo perché ogni singolo ha un proprio modo di vivere le esperienze. 
Teoricamente, l’inserimento al Bionidofamiglia avviene in 3 fasi:
  1. Primo giorno: il bambino entra nel nido accompagnato dal genitore che resta con lui ("l’accompagnatore" può anche essere un’altra figura di riferimento con cui il bambino si sente assolutamente tranquillo e a proprio agio, come ad esempio i nonni, zii o altre persone molto vicine alla sua quotidianità. La scelta di tale figura deve essere ben ponderata, poichè al bambino occorre serenità, quindi, essere accompagnato da una persona particolarmente ansiosa potrebbe avere un risvolto assolutamente negativo), solitamente il primo giorno adulto e bambino restano all’interno della struttura circa 30/40 minuti;
  2. Secondo giorno: adulto e bambino entrano insieme al nido, l’educatrice inizia ad approcciare al piccolo cercando di coinvolgerlo, restando sempre sotto lo sguardo dell’adulto che lo accompagna. Il tempo nel nido si prolunga restando per quasi un’oretta, o comunque fino a quando il bambino non inizia a perdere interesse;
  3. Terzo giorno: adulto e bambino entrano assieme al nido, ma dopo una mezz’ora circa, l’adulto prova ad uscire, questa è la fase più delicata, perché il bambino affronta i primi momenti senza l’adulto di riferimento.
A questo punto si può decidere se continuare ancora qualche giorno in questo modo o se il distacco è stato tranquillo e quindi il bambino potrà, nei giorni successivi, affrontare l’accesso da solo. Ma in ogni caso, l’accoglienza non termina non la fine dell’inserimento ma prosegue nei giorni successivi. 


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