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02/12/2018, 13:11

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Asilo-nido:-servizio-per-l’infanzia-e-supporto-alla-genitorialità
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 Il nido è da sempre visto come un servizio riguardante esclusivamente i bambini. Non è del tutto vero!, scopri con noi il servizio di supporto alla genitorialità!



Molto spesso, nella nostra esperienza da educatrici ci siamo trovati difronte ad un genitore alle prime armi con un figlio. In questi casi, la neo-mamma ed il neo-papà potrebbero ritrovarsi spiazzati nell’affrontare una situazione completamente nuova. Proprio per questo motivo, lo spazio nido dovrebbe essere, anche, un luogo protetto di scambio e confronto genitoriale. All’interno del nido, infatti, si può ricreare uno spazio dedicato al genitore, un servizio di supporto alla genitorialità: ma di cosa si tratta? Come funziona? 

Cos’è lo spazio di supporto alla genitorialità?

Il supporto alla genitorialità è un’attività presente all’interno di molte strutture per l’infanzia, compreso il Bionidofamiglia, in collaborazione con gli esperti dell’Associazione Scarabocchiando. All’interno di questi spazi i genitori, che usufruiscono del servizio nido, possono confrontarsi l’uno con l’altro e con gli esperti della struttura. 

Molti genitori, infatti, sono alle loro prime armi con i figli e spesso vivono situazione di panico che non sanno come affrontare. Il confronto genitoriale, monitorato da un professionista, potrebbe trasformarsi in una potenzialità. Il nido, quindi, si trasformerebbe in una risorsa non solo per il bambino, ma anche per il genitore.

Come funziona lo spazio di supporto alla genitorialità?

Lo spazio di supporto alla genitorialità è un luogo sicuro in cui i genitori possono parlare dei propri problemi e dubbi confrontandosi tra loro e supervisionati da un esperto. È un servizio, questo, che supporta i genitori e crea una continuità educativa tra casa e nido. Questo spazio è un momento dedicato ai genitori che usufruiscono dello spazio del nido per riunirsi e confrontarsi su argomenti a loro cari. 

All’interno di questo spazio vi è un esperto interpellato al momento del bisogno. Nel nostro caso, abbiamo degli incontri programmati, attraverso i quali poter esprimere le proprie problematiche o difficoltà confrontandosi, oppure uno sportello diretto e privato con la pedagogista dell’Associazione. Inoltre, le educatrici del Bionido sono a disposizione per colloqui diretti, ovviamente su appuntamento o comunque a richiesta durante le ore di accoglienza o uscita. 

Perchè il supporto alla genitorialità è importante?

Condividere esperienze e timori rinforza l’esperienza genitoriale. Di conseguenza, lo spazio di supporto alla genitorialità potrebbe divenire un momento di crescita e di condivisione. Così facendo si apporterebbero comportamenti e momenti positivi per il bambino, non solo sotto l’aspetto educativo, ma anche collettivo. Condividendo ansie e problemi si verrebbe a formare tra i genitori una relazione amicale, favorevole anche allo sviluppo sociale del bambino. Le relazioni instaurate con gli altri bambini all’interno dell’ambiente nido si proietterebbero anche al di fuori.

Anche un servizio come questo ha bisogno delle proprie regole per funzionare!

Il servizio di supporto alla genitorialità, come si evince dal nome, è un’attività di prolungamento del servizio all’infanzia. Dedicandoci ai vostri figli noi siamo propensi al coinvolgimento della famiglia per poter ottenere un percorso di crescita positivo e propositivo per il piccolo. 
Questa proposta di collaborazione e supporto, come altri servizi, prevede un regolamento non scritto basato sul rispetto delle figure "protagoniste".
  1. Essendo una collaborazione le parti si aspettano una continuità del progetto proposto dalla struttura: ciò significa che, per garantire un ottimale percorso di crescita del bambino sarebbe giusto (ed anche divertente per il piccolo) continuare, anche negli ambienti familiari, a fare ciò che gli si propone al nido, come ad esempio i bambini che hanno superato il primo anno di vita e hanno imparato a camminare, potrebbero cimentarsi nelle attività di autonomia (mangiare da soli, mettersi e togliersi le scarpe ecc...).
  1. Rispetto degli orari: ciò non riguarda solamente gli orari di entrata ed uscita del bambino, ma anche delle comunicazioni; per ottenere una collaborazione che sia positiva e non invasiva da entrambe le parti, occorre rispettare gli orari previsti dalla struttura. Ad esempio i momenti per le comunicazioni ordinarie coincidono con gli orari di accoglienza ed uscita; per quanto riguarda invece le comunicazioni straordinarie sarebbe opportuno prendere un appuntamento. Solo in questo modo, sarà possibile avere tempo e spazio per risolvere le questioni più profonde di quelli "giornaliere", senza togliere nulla al piccolo.
  1. Comunicare ansie e pensieri: quando si decide di instaurare una relazione collaborativa in questo senso, la prima regola fondamentale è l’essere sicuri di ciò che si sta facendo. Se un genitore non è disposto ad affidarsi a detto servizio, potrebbe rischiare di compromettere il percorso del proprio figlio. Questo perché, come anticipato precedentemente, se il bambino non sente che il proprio genitore è sereno nell’affidarlo alle cure delle educatrici, il piccolo non si lascerà guidare dalle stesse, rendendo vana ogni attività proposta.


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